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Regions Denominations Grapes Producers Cuisine Products

Valdichiana Toscana DOC

ToscanaArezzo (province)
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Shaded: the delimited Valdichiana Toscana production zone within Toscana.

DOC since
1972
Communes
12
Wines
10
Grapes
13

The wines 10

Bianco (o Bianco Vergine)10%
Color
paglierino, anche con riflessi verdognoli
Aroma
neutro, caratteristico, ricco di delicato e gradevole profumo
Taste
asciutto, anche con lieve retrogusto di mandorla amara
Min total acidity
5 g/l
Min dry extract
14 g/l
Max residual sugar
8 g/l
Chardonnay10.5%
Color
giallo paglierino con riflessi verdognoli
Aroma
delicato, caratteristico
Taste
secco, armonico, morbido
Min total acidity
5 g/l
Min dry extract
14 g/l
Max residual sugar
8 g/l
Grechetto10.5%
Color
giallo paglierino con riflessi verdognoli
Aroma
delicato, caratteristico
Taste
secco, armonico, sapido
Min total acidity
5 g/l
Min dry extract
14 g/l
Max residual sugar
8 g/l
Frizzante10%
Color
paglierino, anche con riflessi verdognoli
Aroma
neutro, caratteristico, ricco di delicato e gradevole profumo
Taste
asciutto, o leggermente amabile, anche con lieve retrogusto di mandorla amara
Min total acidity
5.4 g/l
Min dry extract
14 g/l
Max residual sugar
45 g/l
Spumante11%
Color
paglierino, anche con riflessi verdognoli
Aroma
neutro, caratteristico, ricco di delicato e gradevole profumo
Taste
asciutto, o leggermente amabile, anche con lieve retrogusto di mandorla amara
Min total acidity
5.8 g/l
Min dry extract
14 g/l
Max residual sugar
45 g/l
Rosso11%
Color
rosso rubino brillante, con tendenza al granato in fase di invecchiamento
Aroma
vinoso, fruttato, fragrante, fresco di beva se giovane
Taste
sapido, vivo, armonico, fresco di beva se giovane
Min total acidity
4.5 g/l
Min dry extract
19 g/l
Max residual sugar
8 g/l
Rosato10.5%
Color
rosa più o meno intenso
Aroma
vinoso, fresco, fragrante
Taste
armonico, fresco di beva
Min total acidity
5 g/l
Min dry extract
16 g/l
Max residual sugar
8 g/l
Sangiovese11%
Color
rosso rubino brillante con tendenza al granato
Aroma
vinoso, fruttato, fragrante
Taste
sapido, vivo, armonico
Min total acidity
5 g/l
Min dry extract
19 g/l
Max residual sugar
8 g/l
Vin Santo15%
Color
dal paglierino, all'ambrato, al bruno
Aroma
etereo, caldo, caratteristico
Taste
armonico, vellutato dal secco all'amabile
Min total acidity
4.5 g/l
Min dry extract
22 g/l
Vin Santo riserva15%
Color
dal paglierino, all'ambrato, al bruno
Aroma
etereo, caldo, caratteristico
Taste
armonico, vellutato dal secco all'amabile
Min total acidity
4.5 g/l
Min dry extract
22 g/l
Production zone12 communes · Arezzo

Partly within the zone 12

ArezzoCastiglion FiorentinoCortonaFoiano della ChianaLucignanoMarciano della ChianaMonte San SavinoCivitella in Val di ChianaSinalungaTorrita di SienaChiusiMontepulciano

Art. 3.1: 'zona di produzione che comprende in parte il territorio amministrativo dei comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano, Lucignano, Marciano, Monte San Savino e Civitella in Val di Chiana in provincia di Arezzo e Sinalunga, Torrita di Siena, Chiusi, Montepulciano in provincia di Siena' - tutti e 12 i comuni sono dichiarati esplicitamente 'in parte' (nessun comune per intero), 8 in provincia di Arezzo e 4 in provincia di Siena. Segue un perimetro descrittivo di dettaglio (quote altimetriche, poderi, strade, canali - non trascritto qui per brevità, stesso stile di 'Chianti Classico') con un'AREA ESCLUSA interna alla delimitazione principale (attorno a Cesa/Valiano/canale Maestro della Chiana), riflessa nel buco del poligono GeoJSON (v. SOURCE.md geo). NOMI COMUNALI (pitfall #4): il testo del disciplinare usa le forme abbreviate 'Foiano' e 'Marciano' - corrette qui nei rispettivi nomi ISTAT ufficiali completi 'Foiano della Chiana' e 'Marciano della Chiana' (nessuna fusione amministrativa: sono i nomi ufficiali di lunga data di questi due comuni, non un effetto di fusione post-2014 - l'abbreviazione è solo una convenzione di scrittura del disciplinare, verificata anche nella copia TCA che usa la stessa forma abbreviata). Nessuno dei 12 comuni risulta oggetto di fusione amministrativa post-2014 (verificato luglio 2026 via Wikipedia 'Fusione di comuni italiani').

GrapesTrebbiano Toscano · Chardonnay · Pinot Bianco …
  • Trebbiano ToscanoMinimo 20% nel blend Bianco o Bianco vergine/Spumante/Frizzante (Art. 2.1). Concorre inoltre, insieme alla Malvasia bianca, minimo 50% da soli o congiuntamente, nel blend del Vin Santo (anche riserva). Art. 9.A2 lo cita come uno dei vitigni 'autoctoni e tradizionali della zona' insieme a Malvasia bianca lunga e Grechetto.
  • ChardonnayInsieme a Pinot bianco, Grechetto e Pinot grigio, da soli o congiuntamente fino all'80% nel blend Bianco o Bianco vergine/Spumante/Frizzante (Art. 2.1). Minimo 85% nella propria tipologia monovarietale Chardonnay, con saldo fino al 15% di altri vitigni a bacca bianca idonei alla Toscana. Art. 9.A2 lo cita come varietà 'aggiunta nel tempo' ai vitigni autoctoni, che ha contribuito a migliorare il livello qualitativo.
  • Pinot BiancoInsieme a Chardonnay, Grechetto e Pinot grigio, da soli o congiuntamente fino all'80% nel blend Bianco o Bianco vergine/Spumante/Frizzante (Art. 2.1). Non ha una propria tipologia monovarietale in questa denominazione.
  • GrechettoInsieme a Chardonnay, Pinot bianco e Pinot grigio, da soli o congiuntamente fino all'80% nel blend Bianco o Bianco vergine/Spumante/Frizzante (Art. 2.1). Minimo 85% nella propria tipologia monovarietale Grechetto, con saldo fino al 15%. Art. 9.A2 lo cita come uno dei vitigni 'autoctoni e tradizionali della zona'.
  • Pinot GrigioInsieme a Chardonnay, Pinot bianco e Grechetto, da soli o congiuntamente fino all'80% nel blend Bianco o Bianco vergine/Spumante/Frizzante (Art. 2.1). Non ha una propria tipologia monovarietale in questa denominazione.
  • SangioveseMinimo 50% nel blend Rosso e Rosato (Art. 2.1). Minimo 85% nella propria tipologia monovarietale Sangiovese, con saldo fino al 15% di altri vitigni a bacca rossa idonei alla Toscana. Art. 9.A2: 'costituisce la base ampelografica dei vini Valdichiana toscana rosso, rosato e sangiovese', coltivato da lungo tempo nella zona con riferimenti storico-bibliografici risalenti a Villifranchi (1773) e Cinelli (1873).
  • Cabernet FrancInsieme a Cabernet sauvignon, Merlot e Syrah, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 50% nel blend Rosso e Rosato (Art. 2.1: il testo raggruppa 'Cabernet (Cabernet franc e Cabernet sauvignon)' come un'unica voce assieme a Merlot e Sirah, senza una percentuale distinta tra le due varietà di Cabernet).
  • Cabernet SauvignonInsieme a Cabernet franc, Merlot e Syrah, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 50% nel blend Rosso e Rosato (Art. 2.1, stesso raggruppamento 'Cabernet' del Cabernet franc).
  • MerlotInsieme a Cabernet (franc e sauvignon) e Syrah, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 50% nel blend Rosso e Rosato (Art. 2.1).
  • SyrahInsieme a Cabernet (franc e sauvignon) e Merlot, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 50% nel blend Rosso e Rosato (Art. 2.1: il testo lo nomina 'Sirah', variante ortografica storica dello stesso vitigno registrato come 'Syrah N.' nell'Allegato 1, voce 75).
  • Malvasia Bianca di CandiaInsieme a Trebbiano toscano, Malvasia Bianca lunga e Malvasia Istriana (le tre varietà raggruppate dal testo sotto 'Malvasia bianca'), minimo 50% da soli o congiuntamente nel blend del Vin Santo anche riserva (Art. 2.1: 'Trebbiano toscano e Malvasia bianca (Malvasia Bianca di Candia, Malvasia Bianca lunga, Malvasia istriana) da soli o congiuntamente minimo 50%') - qui, a differenza del caso analogo e irrisolto di 'Cortona' (stesso chunk), il disciplinare stesso elenca esplicitamente le tre varietà di Malvasia Bianca ammesse, confermando che sono trattate come varietà distinte e non come sinonimi (stesso trattamento di 'Grance Senesi', chunk precedente).
  • Malvasia Bianca LungaVedi nota Malvasia Bianca di Candia: una delle tre varietà esplicitamente ammesse sotto 'Malvasia bianca' nel blend del Vin Santo (Art. 2.1). Art. 9.A2 la cita come uno dei vitigni 'autoctoni e tradizionali della zona' insieme a Trebbiano toscano e Grechetto.
  • Malvasia IstrianaVedi nota Malvasia Bianca di Candia: una delle tre varietà esplicitamente ammesse sotto 'Malvasia bianca' nel blend del Vin Santo (Art. 2.1).

Art. 1.1: denominazione-ombrello con 10 nomi di tipologia (Bianco o Bianco Vergine trattati come un'unica tipologia a doppio nome; Chardonnay; Grechetto; Frizzante; Spumante; Rosso; Rosato; Sangiovese; Vin Santo; Vin Santo riserva). Art. 2.1: base bianca a 5 vitigni condivisa da Bianco/Bianco vergine/Spumante/Frizzante (Trebbiano toscano minimo 20% + Chardonnay/Pinot bianco/Grechetto/Pinot grigio da soli o congiuntamente fino all'80%, saldo fino al 15% di altri vitigni a bacca bianca idonei alla Toscana); base rossa a 5 vitigni per Rosso/Rosato (Sangiovese minimo 50% + Cabernet franc/Cabernet sauvignon/Merlot/Sirah da soli o congiuntamente fino al 50%, saldo fino al 15%); 2 monovarietali all'85% (Chardonnay, Grechetto - non Pinot bianco/Pinot grigio, che restano solo vitigni complementari del blend Bianco); 1 monovarietale rosso all'85% (Sangiovese); Vin Santo anche riserva a base di Trebbiano toscano + Malvasia bianca (esplicitamente le tre varietà Malvasia Bianca di Candia/Malvasia Bianca lunga/Malvasia istriana), da soli o congiuntamente minimo 50%, saldo fino al 50% di altri vitigni a bacca bianca idonei alla Toscana - percentuale di saldo insolitamente alta (fino al 50%, contro il 15-30% delle altre tipologie), la più permissiva incontrata finora in questo rollout per un Vin Santo. Allegato 1: 86 vitigni complementari idonei alla coltivazione in Toscana, iscritti al Registro Nazionale delle varietà di vite (D.M. 7 maggio 2004) - lista quasi identica a quella condivisa da 'Cortona' (stesso chunk, 87 elementi, con Sangiovese N. come voce aggiuntiva rispetto a questa lista). Denominazione tra le più antiche di questo rollout (riconosciuta 1972, come 'Bianco Vergine Valdichiana', poi ribattezzata 'Valdichiana' nel 1989-1999 e infine 'Valdichiana toscana' nel 2011 per chiarezza verso il consumatore, essendo la Valdichiana un'area geografica a cavallo di Toscana e Umbria - Art. 9.A2).

Viticultureup to 600 m
Altitudeup to 600 m
Min planting density3,300 vines/ha

Art. 4.5 fissa la resa massima di uva/ettaro con UN'UNICA distinzione per colore dell'uva, non per tipologia: 11 t/ha per le uve rosse (Rosso, Rosato, Sangiovese), 12 t/ha per le uve bianche (Bianco/Bianco vergine, Chardonnay, Grechetto, Frizzante, Spumante) - il Vin Santo (anch'esso a base di uve bianche) NON è esplicitamente ricompreso in nessuna delle due categorie dal testo dell'Art. 4.5, che parla solo di 'uve rosse'/'uve bianche' in astratto: max_yield_t_ha per vin_santo/vin_santo_riserva lasciato null per genuina ambiguità di fonte, non colmato per inferenza (a differenza degli altri 8 tipi, dove la classificazione rossa/bianca è inequivocabile). Il titolo alcolometrico naturale minimo (Art. 4.7) varia invece per 3 gruppi distinti: 9,50% per Bianco/Bianco Vergine/Chardonnay/Grechetto/Frizzante/Spumante, 10,00% per Rosso/Rosato/Sangiovese, 11,00% per i tipi Vin Santo (qui esplicitamente citato, a differenza della resa uva/ettaro). La resa massima dell'uva in vino finito (Art. 5.2) è del 70% per le 8 tipologie non-Vin-Santo; quella del Vin Santo 'al terzo anno di invecchiamento riferita all'uva fresca' è invece del 35% massimo - nessun campo è quindi promosso a valore flat (pitfall #3), dettaglio completo in viticulture.yield_by_typology. Oltre il 75% (non-Vin-Santo) di resa uva/vino l'eccedenza perde il diritto alla DOC, oltre l'80% decade il diritto per l'intera partita (Art. 5.2). Tolleranza del 20% sulla resa uva/ettaro in annate eccezionalmente favorevoli (Art. 4.5). La Regione Toscana può fissare annualmente, con proprio decreto, una produzione massima per ettaro inferiore a quella del disciplinare (Art. 4.6).

Legalsince 1972 · Toscana Certificazione Agroalimentare
DOC since1972
DOC decreeDPR 01.09.1972
Current decreeDM 07.03.2014 (pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf, Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP)
Gazzetta UfficialeGU 310 del 29.11.1972
Control bodyToscana Certificazione Agroalimentare (Viale Belfiore 9, 50144 Firenze)
ModificationsDPR 01.09.1972 (DOC, come 'Bianco Vergine Valdichiana') - GU 310 del 29.11.1972DPR 30.12.1989 - GU 136 del 13.06.1990 (estensione alle tipologie frizzante, secco/amabile, spumante; rinominata 'Valdichiana')DM 02.08.1993 - GU 200 del 26.08.1993DM 29.09.1995 - GU 1 del 02.01.1996DM 21.05.1997 - GU 126 del 02.06.1997DM 09.03.1999 - GU 64 del 18.03.1999 (introduzione Chardonnay, Grechetto, Rosso, Rosato, Sangiovese, Vin Santo)DM 22.11.2011 - GU 294 del 19.12.2011 (rinominata 'Valdichiana toscana' per chiarezza verso il consumatore)DM 30.11.2011 - GU 295 del 20.12.2011DM 07.03.2014 - pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf (ultima consolidazione)

Producers 1

Other Toscana denominations