Terre di Casole DOC
Shaded: the delimited Terre di Casole production zone within Toscana.
- DOC since
- 2007
- Communes
- 1
- Wines
- 7
- Grapes
- 2
The wines 7
Bianco11%
- Color
- giallo paglierino
- Aroma
- sentore fruttato
- Taste
- secco ed armonico
- Min total acidity
- 5 g/l
- Min dry extract
- 16 g/l
Bianco riserva11%
- Color
- giallo paglierino
- Aroma
- profumo intenso, caratteristico
- Taste
- asciutto, delicato ed armonico
- Min total acidity
- 5 g/l
- Min dry extract
- 18 g/l
Rosso12%
- Color
- da rosso rubino a granato
- Aroma
- intenso, caratteristico
- Taste
- secco e armonico
- Min total acidity
- 4.5 g/l
- Min dry extract
- 21 g/l
Rosso superiore12.5%
- Color
- rosso vivo talvolta con riflesso violaceo, tendente al granato con l'invecchiamento
- Aroma
- intenso, con eventuale sentore di piccoli frutti
- Taste
- secco ed armonico, pieno
- Min total acidity
- 4.5 g/l
- Min dry extract
- 24 g/l
Sangiovese12%
- Color
- da rosso rubino a granato
- Aroma
- intenso, caratteristico
- Taste
- pieno ed armonico, asciutto
- Min total acidity
- 4.5 g/l
- Min dry extract
- 21 g/l
Sangiovese riserva12.5%
- Color
- rosso con riflessi violacei, tendenti con l'invecchiamento al rosso granato
- Aroma
- intenso, caratteristico, talvolta con sentore di piccoli frutti, speziato
- Taste
- pieno e armonico
- Min total acidity
- 4.5 g/l
- Min dry extract
- 24 g/l
Passito15%
- Color
- da giallo dorato all'ambrato intenso
- Aroma
- intenso, ricco, complesso, di frutta matura
- Taste
- ampio, vellutato, rotondo
- Min total acidity
- 4.5 g/l
- Min dry extract
- 27 g/l
Production zone1 commune · Siena
Entirely within the zone 1
Art. 3.1: 'comprende i terreni del territorio amministrativo del comune di Casole d'Elsa in provincia di Siena' - un solo comune, per l'intero territorio comunale (nessuna qualificazione 'in parte'). La più piccola zona di produzione (per numero di comuni) fra tutte le DOC toscane costruite finora in questo rollout, condivisa in questo solo con la struttura mono-comunale (a differenza delle DOC multi-comune come 'Grance Senesi', 5 comuni, o 'Bianco dell'Empolese', 6 comuni, stesso chunk). Art. 5.1 estende la deroga per vinificazione/imbottigliamento (ma non per la produzione delle uve) ai comuni limitrofi di Colle Val d'Elsa, Monteriggioni, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano (tutti in provincia di Siena) - non conteggiati come zona di produzione delle uve, che resta il solo comune di Casole d'Elsa. Nessuna fusione amministrativa post-2014 ha interessato Casole d'Elsa (verificato luglio 2026 via Wikipedia 'Modifiche territoriali e amministrative dei comuni della Toscana' e ricerca web mirata).
GrapesChardonnay · Sangiovese
- ChardonnayMinimo 50% nelle tipologie 'Terre di Casole' Bianco (anche riserva) e Passito, con saldo fino al 50% di altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione in Toscana, esclusione esplicita del Moscato bianco (Art. 2.1). Art. 9.A2 (descrittivo) lo definisce vitigno 'moderno' affiancato al tradizionale Sangiovese, introdotto per valorizzare le tipologie bianche e il passito; le sperimentazioni con varietà non locali nella zona risalgono alla metà del 1800 (innesto del Cabernet).
- SangioveseDal 60% all'80% nelle tipologie 'Terre di Casole' Rosso e Rosso Superiore, con saldo dal 20% al 40% di altri vitigni a bacca rossa idonei alla Toscana, esclusione esplicita dell'Aleatico (Art. 2.1). Minimo 85% nella propria tipologia monovarietale 'Terre di Casole' Sangiovese (anche con menzione riserva), con saldo fino al 15%, stessa esclusione dell'Aleatico (Art. 2.1). Art. 9.A2 lo definisce 'il vitigno autoctono' della zona, coltivato fin dal XIII secolo (i vini rossi da 'San Gioveto' del territorio casolano sono citati come tra i primi vini toscani legati al luogo d'origine, insieme alla Vernaccia di San Gimignano).
Art. 1.1: denominazione-ombrello con 7 nomi di tipologia (Bianco, anche riserva; Rosso, anche superiore; Sangiovese, anche riserva; Passito). Art. 2.1: 2 vitigni principali con percentuale dichiarata - Chardonnay (minimo 50%, base condivisa da Bianco/Bianco riserva/Passito, saldo fino al 50% di altri vitigni a bacca bianca idonei alla Toscana con esclusione del Moscato bianco) e Sangiovese (dal 60% all'80% per Rosso/Rosso superiore, minimo 85% per la tipologia monovarietale Sangiovese/Sangiovese riserva, saldo di altri vitigni a bacca rossa idonei alla Toscana con esclusione dell'Aleatico). Nessun'altra tipologia monovarietale oltre al Sangiovese (a differenza di 'Grance Senesi', che ne ha 5). Art. 9.A2 (descrittivo, legame con l'ambiente) nomina ulteriori vitigni SENZA percentuale normativa propria: 'in minor parte Canaiolo nero, Colorino, Malvasia bianca lunga e Trebbiano toscano' come varietà tradizionali minoritarie che concorrono nella quota complementare, e 'Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah' come varietà alloctone 'eventualmente presenti tra i vitigni complementari' - prosa storica, non promossa a voce di grapes[] in assenza di una percentuale dichiarata in Art. 2 (stesso trattamento del caso analogo in 'Grance Senesi'). Allegato 1: 85 vitigni complementari idonei alla coltivazione in Toscana, iscritti al Registro Nazionale delle varietà di vite (D.M. 7 maggio 2004) - lista pressoché identica a quella condivisa dalle altre denominazioni toscane di questo rollout. REFUSO OCR nel PDF ufficiale MASAF: la voce n. 22 dell'Allegato 1 è trascritta 'Charconnay B.' - non è una varietà reale (nessun vitigno di questo nome nel Registro nazionale), palese refuso di 'Chardonnay B.' (già nominato correttamente in Art. 2.1 e alla voce identica delle Allegato 1 di 'Alta Valle della Greve', stesso chunk, dove compare corretto come 'Chardonnay B.' alla posizione 24) - non riportato come vitigno a sé stante, corretto qui come refuso di trascrizione.
Viticulture
Art. 4.6 fissa, in tabella esplicita, una resa massima di uva/ettaro e un titolo alcolometrico naturale minimo DIVERSI per ciascuna delle 7 tipologie (da 7,00 t/ha per Rosso superiore/Sangiovese/Sangiovese riserva a 9,00 t/ha per Bianco/Passito; da 10,00% vol per Bianco/Passito a 12,00% vol per Rosso superiore/Sangiovese riserva): non esiste un'unica cifra 'Terre di Casole'. Anche la resa uva/vino e la produzione massima di vino/ettaro (Art. 5.4, tabella esplicita in hl/ettaro dichiarati direttamente dal disciplinare) variano ampiamente (65%/58,50-52,00 hl per il bianco, 70%/56,00-49,00 hl per rosso/sangiovese, 30%/27,00 hl per il Passito, quest'ultimo 'con riferimento al vino giunto al 4° anno di invecchiamento'): tutti i campi restano null a livello flat, dettaglio completo in viticulture.yield_by_typology. Tolleranza del 20% sulla resa uva/ettaro in annate eccezionalmente favorevoli (Art. 4.6), purché la resa uva/vino resti nei limiti di Art. 5.4. Soglie di tolleranza sulla resa uva/vino oltre le quali si perde il diritto alla DOC (Art. 5.4): 70% per le tipologie bianche, 75% per le rosse, 35% per il Passito. Per l'entrata in produzione dei nuovi impianti: 0% il I e II anno vegetativo, 50% il III, 80% il IV, 100% dal V anno (Art. 4.7). La menzione 'superiore' (Rosso) è ammessa solo per vigneti con età minima di 7 anni, la menzione 'riserva' (Sangiovese) solo per vigneti con età minima di 8 anni (Art. 4.8) - vincolo anagrafico del vigneto distinto dal periodo di invecchiamento del vino, riportato anche in aging.