Alto Mincio IGT
Shaded: the delimited Alto Mincio production zone within Lombardia.
- Communes
- 6
- Wines
- 9
- Grapes
- 14
The wines 9
Across every typology: min natural alcohol 9%.
Bianco10%
- Color
- giallo paglierino
- Aroma
- gradevole armonico
- Taste
- tipico, pieno
- Min dry extract
- 14 g/l
Bianco Passito12%
- Color
- giallo tendente all'ambra
- Aroma
- intenso, fruttato
- Taste
- sapido
- Min dry extract
- 14 g/l
Rosso10%
- Color
- rosso rubino più o meno intenso
- Aroma
- vinoso, delicato
- Taste
- tipico, asciutto
- Min dry extract
- 20 g/l
Rosso Passito12%
- Color
- rosso tendente al granato
- Aroma
- caratteristico e intenso
- Taste
- tipico, armonico
- Min dry extract
- 20 g/l
Rosso Novello11%
- Color
- rosso
- Aroma
- fruttato, gradevole
- Taste
- asciutto, fresco
- Min dry extract
- 20 g/l
Rosato10%
- Color
- rosato
- Aroma
- gradevole, delicato
- Taste
- asciutto, armonico
- Min dry extract
- 16 g/l
Art. 2.1: 'bianchi, anche nelle tipologie frizzante e passito; rossi, anche nelle tipologie frizzante, passito e novello; rosati, anche nella tipologia frizzante' — 9 tipologie di base. Ciascuna delle 12 varietà dell'Art. 2.3 (più i due blend generici 'Cabernet'/'Riesling') è inoltre eleggibile alla specificazione varietale su qualunque tipologia coerente per colore, incluso il frizzante (Art. 2.4) — insieme combinatorio aperto non enumerato singolarmente qui (stesso trattamento delle altre IGT ombrello di questo rollout). Art. 5.4: le uve per il rosato DEVONO essere vinificate in bianco (vinificazione in bianco/pressatura soffice delle uve rosse), un vincolo tecnico esplicito non comune a tutte le IGT lombarde di questo chunk.
At consumption
Recorded for the denomination as a whole; the disciplinare does not attribute these to a single typology.
Production zone6 communes · Mantova
Partly within the zone 6
Art. 3: 'l'area collinare riguardante in tutto o in parte il territorio amministrativo dei comuni di...' seguito da una descrizione puntuale del confine per punti cardinali/toponimi/quote (non traducibile in una lista di frazioni) — il disciplinare non fornisce una ripartizione esplicita comune-per-comune fra 'intero'/'in parte' per i 6 comuni nominati, quindi tutti e 6 sono riportati sotto `communes_partial` (caratterizzazione conservativa sempre vera, stessa convenzione già usata per 'montescudaio'/'valdichiana-toscana' in Toscana e per diverse denominazioni venete di questo rollout quando il disciplinare non dà lo split esplicito). Zona nelle colline moreniche dell'Alto Mantovano (Anfiteatro Morenico del Garda), provincia di Mantova. Nessuna fusione comunale post-2014 riscontrata fra i 6 comuni (verificato contro l'elenco fusioni Lombardia di tuttitalia.it — nessuno dei 6 nomi presente).
GrapesMerlot · Cabernet Sauvignon · Cabernet Franc …
- MerlotUno dei vitigni a specificazione varietale nominati esplicitamente dall'Art. 2.3 (min. 85% delle uve aziendali).
- Cabernet SauvignonArt. 2.4: il vino ottenuto da Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, da soli o congiuntamente, può essere designato genericamente come 'Cabernet' — stesso trattamento già riservato a Garda/Venezia DOC in questo rollout.
- Cabernet FrancVedi nota su Cabernet Sauvignon — componente del blend/designazione generica 'Cabernet' (Art. 2.4).
- SangioveseUno dei vitigni a specificazione varietale nominati esplicitamente dall'Art. 2.3.
- RondinellaUno dei vitigni a specificazione varietale nominati esplicitamente dall'Art. 2.3 — vitigno tipico dell'area del Garda/Valpolicella.
- MolinaraUno dei vitigni a specificazione varietale nominati esplicitamente dall'Art. 2.3 — vitigno tipico dell'area del Garda/Valpolicella.
- ChardonnayUno dei vitigni a specificazione varietale nominati esplicitamente dall'Art. 2.3.
- Pinot BiancoUno dei vitigni a specificazione varietale nominati esplicitamente dall'Art. 2.3.
- Pinot GrigioUno dei vitigni a specificazione varietale nominati esplicitamente dall'Art. 2.3.
- Pinot NeroUno dei vitigni a specificazione varietale nominati esplicitamente dall'Art. 2.3 — 'anche vinificato in bianco' (ammesso quindi anche come base di un 'Alto Mincio' bianco con specificazione varietale).
- SauvignonUno dei vitigni a specificazione varietale nominati esplicitamente dall'Art. 2.3.
- Riesling RenanoDisciplinare: 'Riesling b.'. Art. 2.4: il vino ottenuto da Riesling b. e Riesling italico, da soli o congiuntamente, può essere designato genericamente come 'Riesling' — stesso trattamento del blend 'Cabernet'.
- Riesling ItalicoVedi nota su Riesling Renano — componente del blend/designazione generica 'Riesling' (Art. 2.4).
- GarganegaUno dei vitigni a specificazione varietale nominati esplicitamente dall'Art. 2.3 — vitigno tipico dell'area del Garda/Soave, qui alla sua estensione occidentale mantovana.
Art. 2.2: per i vini generici bianco/rosso/rosato SENZA specificazione varietale, la base ampelografica resta aperta a 'uno o più vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Lombardia, a bacca di colore corrispondente' iscritti al Registro Nazionale delle varietà di vite, riportati in un Allegato 1 non incluso nel dossier catalogoviti fetchato per questa denominazione (a differenza di 'Alpi Retiche', stesso chunk, il cui dossier più recente include l'Allegato 1 per intero) — non riprodotto qui perché non reperito in questa fonte, coerente con la regola del rollout di non hand-fillare un elenco non verificato. Il vero valore operativo per 'grapes[]' è però l'Art. 2.3, che elenca ESPLICITAMENTE e POSITIVAMENTE (non per rimando ad allegato) i 12 nomi di vitigno ammessi alla specificazione varietale in etichetta al minimo 85%: Merlot, Cabernet (Sauvignon e/o Franc), Sangiovese, Rondinella, Molinara, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio, Sauvignon, Riesling (b. e/o italico), Garganega, Pinot nero (anche vinificato in bianco) — un elenco chiuso e operativo, diverso per struttura dall'universo aperto di 'Alpi Retiche'/'Veneto' (stesso rollout). Possono concorrere alla produzione, fino a un massimo del 15%, altre uve non aromatiche idonee alla Regione Lombardia (Art. 2.3, secondo comma).
Viticultureup to 200 m
Vinificazione obbligatoria nella zona di cui all'Art. 3, con deroga esplicita e permanente (non transitoria/a scadenza, a differenza di molte altre IGT di questo rollout) per i comuni confinanti alla zona delimitata, 'tenuto conto delle situazioni tradizionali' (Art. 5.1).